Il caos: la discussione libera
Il caos è una breve discussione libera di tutti i giocatori vivi insieme: si fa al mattino, prima dei discorsi, e solo dal secondo giorno.
In breve
- Il caos è il momento in cui tutti i vivi parlano senza turno, finché dura il conto alla rovescia.
- Si fa al mattino, dopo l'esito della notte e prima del giro dei discorsi.
- Comincia dal giorno 2. Il giorno 1 non c'è: lì ognuno parla di sé a turno.
- Il giocatore bloccato dalla prostituta resta muto anche durante il caos.
- Il proprietario della stanza può disattivare il caos nelle impostazioni.
Una giornata normale procede in quest'ordine:
- esito della notte;
- con il narratore automatico, se di notte è stato ucciso qualcuno, l'ultima parola della vittima;
- il caos (facoltativo);
- il giro dei discorsi;
- candidature e votazione.
Nel caos i microfoni di tutti i giocatori vivi sono aperti, quindi si può parlare senza turno: condividere i sospetti, cogliere qualcuno in fallo, discutere. Quando il conto alla rovescia finisce, i microfoni si spengono e comincia il giro dei discorsi.
Perché non dal primo giorno. Il primo giorno è il giorno della conoscenza: ognuno dice a turno chi è e qual è la sua storia. La discussione libera di tutti insieme lo ostacola. Per questo il giorno 1 non c'è il caos, né con il narratore automatico né con il conduttore dal vivo. Compare dal giorno 2.
Chi lo gestisce.
- Con il narratore automatico il caos parte da solo e dura tutto il tempo previsto. Lo chiude prima il pulsante «Basta chiacchiere», se lo premono tutti i giocatori vivi.
- Con il conduttore dal vivo il caos lo avvia il conduttore, che può anche fermarlo prima.
La durata la imposta il proprietario della stanza.